CRITICA

“Abracadabra” di Pablo Berger

“Abracadabra” di Pablo Berger

Ci vuol del coraggio a intitolare un film Abracadabra; un po’ come se si volesse adoperare la formula: “Apriti sesamo!” di Alì Babà. Del resto, di Abracadabra se ne trovano almeno altri due nella storia del cinema: quello di Max Neufeld del 1952 – storia d’un nobile (ovviamente) squattrinato che tenta in modo maldestro di sposare una ricca vedova –

Da un racconto di John Cheever, il classico “The Swimmer” di Frank Perry

Da un racconto di John Cheever, il classico “The Swimmer” di Frank Perry

The Swimmer (Il nuotatore) è un racconto breve di John Cheever pubblicato per la prima volta sul «New Yorker» il 18 luglio 1964. Il protagonista si chiama Neddy Merrill, un uomo ricco, bello e apparentemente felice che in realtà vive inconsapevolmente una profonda crisi psichica prodotta dal fallimento economico e dalla conseguente rovina affettiva e familiare. Un uomo che un giorno,

Io non esiste. “Io sono Nulla” di Fabio Del Greco

Io non esiste. “Io sono Nulla” di Fabio Del Greco

Il terzo lungometraggio di Fabio Del Greco, realizzato due anni prima del quarto (Altin in città, 2017), a distanza di otto anni dal primo (Una vita migliore, 2007), arriva soltanto adesso sugli schermi. Pochissimi, in realtà. Non è facile trovare sale disponibili per un cinema super-indipendente, autarchico e artigianale come questo, in un panorama dove a dettar legge ed esclusioni

Jacques Nolot, la fine di un amore

Jacques Nolot, la fine di un amore

La produzione integrale di Jacques Nolot (Marciac, 1943) come regista, più La Matiouette (1983), mediometraggio girato da André Téchiné, secondo una sceneggiatura dello stesso Nolot, è stata pubblicata nel 2016 da Capricci (Coffret Jacques Nolot intégrale en DVD). La Matiouette presenta i temi ricorrenti nella poetica di Nolot: una sessualità contigua ad una rabbiosa vitalità, l’insistenza autobiografica, il rapporto col padre

Una (bestiale) putrefazione. “Loro 1” di Paolo Sorrentino

Una (bestiale) putrefazione. “Loro 1” di Paolo Sorrentino

Mi ha disfatto da ogni parte e io sparisco, mi ha strappato, come un albero, la speranza. Giobbe 19,10 Loro 1 è – purtroppo – un film che non si può coscientemente trascurare. Ci spiegheremo. L’aneddoto d’un Berlusconi cultore delle nomenclature latine dei fiori è una di quelle cospicue narrazioni leggendarie con le quali giustificare citazioni da Natalia Ginzburg (vorremmo

“Se non puoi sconfiggere la realtà è meglio diventarne complice”. Considerazioni attorno a “Loro 1” di Paolo Sorrentino

“Se non puoi sconfiggere la realtà è meglio diventarne complice”. Considerazioni attorno a “Loro 1” di Paolo Sorrentino

Si suppone in genere che un «film biografico» sia un’opera concepita accanto alla realtà, già esistente in quanto concreta, una lamina di suoni e immagini che mima i dati materiali e verificabili, ne insegue i caratteri, i segni, parte copiando, confermando, traducendo, negando, ampliando; somiglierebbe dunque a un commento, e da questo si distinguerebbe per la continuità, non frammentata a

Tutto documentato, tutto arbitrario. “Loro 1” di Paolo Sorrentino

Tutto documentato, tutto arbitrario. “Loro 1” di Paolo Sorrentino

Sbagliava chi si aspettava da Loro una operazione à la Il divo. Facevo bene, mesi fa, a pensare che il nuovo progetto si sarebbe discostato dal film di dieci anni fa. Perché Sorrentino, che può legittimamente piacere o meno, è certamente dotato di un’intelligenza cinematografica enorme, sicuramente superiore alla media. Tanto è vero che l’idea iniziale del doppio titolo Lui

I film sono solo un pretesto. “Jeannette, l’enfance de Jeanne d’Arc” di Bruno Dumont

I film sono solo un pretesto. “Jeannette, l’enfance de Jeanne d’Arc” di Bruno Dumont

I film sono solo un pretesto. Scrivere di un film è ugualmente un pretesto. In entrambi i casi un tale cerca di dire qualcosa tramite una delle possibili espressioni di quel linguaggio che teoricamente serve a mettere in comunicazione gli esseri umani. Personalmente apprezzo molto il cinema di Bruno Dumont, il suo percorso artistico, ostinato, ostile, ostentato e in perenne

IN HOC SIGNO. L’esercizio del tre, il caos del quattro nel cinema di Frederico Machado

IN HOC SIGNO. L’esercizio del tre, il caos del quattro nel cinema di Frederico Machado

IN HOC SIGNO. L’esercizio del tre, il caos del quattro nel cinema di Frederico Machado a cura di Leonardo Persia Oh trilogia! Oh! Santíssima Trindade! Nauro Machado Tre è il numero del cinema di Frederico Machado. Trilogie, trinità, tripartizioni, triangoli, triadi, terne, terzetti costruiscono una sua diegesi riconoscibile, la possibile strutturazione del caos. L’autore si serve di un tempo storico