CRITICA

Cosa vuol dire essere un cazzo di essere umano. “Uncut Gems” di Josh & Benny Safdie

Cosa vuol dire essere un cazzo di essere umano. “Uncut Gems” di Josh & Benny Safdie

Viviamo immersi in un misto di scetticismo, invalidante disagio, euforia e noncuranza. Siamo alle prove generali di quello che i survivalisti chiamano “la fine del mondo”, e quando l’apocalisse arriverà mi chiedo se le loro esercitazioni da un punto all’altro della città saranno servite effettivamente a qualcosa o se, semplicemente, si saranno rovinati una bella passeggiata. Nonostante la continua evocazione

Questione di motivazioni. “Ultras” di Francesco Lettieri

Questione di motivazioni. “Ultras” di Francesco Lettieri

Cosa si ottiene mescolando, tra le altre cose, i seguenti ingredienti? Pancetta tesa affumicata, tracchiolelle di maiale, cipolle dorate vecchie, strutto, lardo di pancia, olio d’oliva extravergine, vino rosso, pomidoro san Marzano e sale q.b.? Sapete cosa? Il ragù napoletano. Ed è buono il ragù napoletano. Ma sapete cosa non è? Un film. Il ragù napoletano è buono ma non

Il video (non) sono io. “La donna dello smartphone” di Fabio Del Greco

Il video (non) sono io. “La donna dello smartphone” di Fabio Del Greco

La donna dello smartphone è un film doppio, se non triplo, la visione di una visione (di una visione). Lo spettatore, in genere passivo, è costretto ad attivarsi, scindere la percezione, sdoppiare lo sguardo, assistere incautamente a una vicenda binaria, fluida quanto accidentata, perdersi in un labirinto ottico dove si perdono pure i personaggi. Un vecchio uomo (Fabrizio Rendina) trova

Sull’orlo dell’abisso infuocato. “La casa dell’amore” di Luca Ferri

Sull’orlo dell’abisso infuocato. “La casa dell’amore” di Luca Ferri

Laddove è la tenebra – ci dicono le Sacre Scritture e l’esperienza – regna la morte. Laddove vi sia distanza fra amanti, colà è la morte. Eros, condotto fin sul limine della pervertita follia (“Maschere, maschere, acciecate Eros!” – scrisse Rilke; come dargli torto?), s’accompagna da sempre a thanatos (la morte) perché dove sorga un qualsiasi speranzoso moto d’amore, a

Hammamet, casa

Hammamet, casa

La casa per l’italiano è oltre il riparo e il comfort. È simbolo d’una appartenenza di classe con cui misurare l’essere o manipolarlo. Hammamet s’apre con un Favino-Craxi (“Mi sembrava resuscitato Craxi, quando l’ho visto!”, così una signora bene dietro di me, in sala) rivolto al compagno di partito Vincenzo: “Hai una bella casa, no?”. Il simbolo della presidenza è

Congedo. Sulla musica contemporanea

Congedo. Sulla musica contemporanea

Viviamo un paradosso: non molte o perlopiù di scarso rilievo sono le esecuzioni di musica contemporanea di buona qualità, eppure i compositori non hanno mai scritto così tanto. Sfogliando i numerosi, infiniti cataloghi che la rete fornisce – avvilendo anziché fomentando le capacità di provare della gioia per questo moltiplicarsi vertiginoso di dati e materiali, testi descrittivi, opinioni in merito,

L’eloquenza del silenzio. Note critiche sul “Joker” di Todd Phillips

L’eloquenza del silenzio. Note critiche sul “Joker” di Todd Phillips

L’alta industriosità di Joker va riconosciuta con ogni riguardo. Prodotto di impeccabile funzionalità, tesoro di genialità capitalistica! Prova di incomparabile conoscenza dei mass media! Prodigiose intuizioni in materia di sadismo di massa, plusvalore, plusprodotto, analisi di mercato, distribuzione al minuto. Provocando interclassiste eccitazioni senza precedenti, e turbamenti innominabili, anche presso quella borghesia assatanata che sta riscoprendo la Crudeltà (già correntemente