CRITICA

Zero Hour! (Ora zero) > Hall Bartlett

Zero Hour! (Ora zero) > Hall Bartlett

  Looks like I picked the wrong week to quit smoking. (Capitano Martin Treleaven)   Alle spalle di Zero Hour! c’è un dramma televisivo prodotto dal canale CBC (Canadian Broadcasting Corporation) dal titolo Flight into Danger (1956) e, soprattutto, il nome di Arthur Hailey, britannico trapiantato in Canada prima e negli Stati Uniti poi, che lo scrive e che del

Cosa si prova a perdere un figlio che non si è mai saputo amare? “Favolacce” di Damiano e Fabio D’Innocenzo

Cosa si prova a perdere un figlio che non si è mai saputo amare? “Favolacce” di Damiano e Fabio D’Innocenzo

Quando ero bambino vivevo inconsapevole per raggiungere la memoria che oggi ho di allora. Comprendo adesso cosa io fossi un tempo. La mia vita ora procede nutrita di finzione ma in questa prigione, mio solo libro leggo il sorriso di qualcun altro di colui che io ero allora. – Fernando Pessoa Giorni fa ho ritrovato un foglio appallottolato nel cestino

No, non andrà tutto bene. “Play” di Ruben Östlund

No, non andrà tutto bene. “Play” di Ruben Östlund

Di cosa parlano i film di Ruben Östlund? Parlano di come facciamo schifo. Non di ‘quanto’, ma di ‘come’. Come funziona il nostro fare schifo, come nasce, come si sviluppa, come si concretizza. Raccontano del velo di ipocrisia che permea la nostra società, il consesso umano “occidentale” sfinito. Avrete sentito parlare di crisi dell’Occidente, ecco, quella roba lì. Non si

Into the Gro(o)ve. “Ghost of the Golden Groves” a film by Harun-Al-Rashid

Into the Gro(o)ve. “Ghost of the Golden Groves” a film by Harun-Al-Rashid

english version below + “Ghost of the Golden Groves”. In conversation with Harun-Al-Rashid Anomalo e destabilizzante, onirico e ironico questo Ghost of the Golden Groves, l’unico film bengalese presente al Festival du nouveau cinéma di Montreal (ottobre 2019). Girato a quattro mani, in due episodi e con tante influenze. Sul bosco state of mind. Luogo di smarrimento della psiche prima

Cosa vuol dire essere un cazzo di essere umano. “Uncut Gems” di Josh & Benny Safdie

Cosa vuol dire essere un cazzo di essere umano. “Uncut Gems” di Josh & Benny Safdie

Viviamo immersi in un misto di scetticismo, invalidante disagio, euforia e noncuranza. Siamo alle prove generali di quello che i survivalisti chiamano “la fine del mondo”, e quando l’apocalisse arriverà mi chiedo se le loro esercitazioni da un punto all’altro della città saranno servite effettivamente a qualcosa o se, semplicemente, si saranno rovinati una bella passeggiata. Nonostante la continua evocazione

Questione di motivazioni. “Ultras” di Francesco Lettieri

Questione di motivazioni. “Ultras” di Francesco Lettieri

Cosa si ottiene mescolando, tra le altre cose, i seguenti ingredienti? Pancetta tesa affumicata, tracchiolelle di maiale, cipolle dorate vecchie, strutto, lardo di pancia, olio d’oliva extravergine, vino rosso, pomidoro san Marzano e sale q.b.? Sapete cosa? Il ragù napoletano. Ed è buono il ragù napoletano. Ma sapete cosa non è? Un film. Il ragù napoletano è buono ma non

Il video (non) sono io. “La donna dello smartphone” di Fabio Del Greco

Il video (non) sono io. “La donna dello smartphone” di Fabio Del Greco

La donna dello smartphone è un film doppio, se non triplo, la visione di una visione (di una visione). Lo spettatore, in genere passivo, è costretto ad attivarsi, scindere la percezione, sdoppiare lo sguardo, assistere incautamente a una vicenda binaria, fluida quanto accidentata, perdersi in un labirinto ottico dove si perdono pure i personaggi. Un vecchio uomo (Fabrizio Rendina) trova