CRITICA

Qualche film della 22ma edizione del Festival des cinémas différents et experimentaux de Paris con uno “zoom digitale” sul lavoro di Myriam Jacob-Allard

Qualche film della 22ma edizione del Festival des cinémas différents et experimentaux de Paris con uno “zoom digitale” sul lavoro di Myriam Jacob-Allard

22ème édition du Festival des cinémas différents et expérimentaux de Paris sito ufficiale Dev’esser quello che Dorfles definì con arguzia in un saggio (L’intervallo perduto) “horror pleni” così elegantemente filmato nell’ormai lontano Piano Pi_no ad aver condotto Ignazio Fabio Mazzola verso una poetica della rarefazione più estremista: risuona nell’orecchio il Sehr Bewegt weberniano della Sonata per violoncello e pianoforte che

Il XIX Mille Occhi: Ellis Donda regista musicale del futuro

Il XIX Mille Occhi: Ellis Donda regista musicale del futuro

Nonostante le difficoltà di quest’annus horribilis, la XIX edizione del Festival dei 1000 Occhi è avvenuta con almeno una proiezione eccezionale: Altre epifanie (1985) del friulano Ellis Donda, da Joyce, seguito dal suo primo lavoro filmico Engel und Puppe (1974), già proiettato lo scorso anno. Merito di Stefano Miraglia – amorevole studioso di Donda – e di Cecilia Ermini, che

Attività assoluta, di qualunque specie sia, conduce infine al fallimento. Note al sintetizzatore di Krszystof Penderecki in “Shining”

Attività assoluta, di qualunque specie sia, conduce infine al fallimento. Note al sintetizzatore di Krszystof Penderecki in “Shining”

Da molto tempo a questa parte – molto prima del Covid-19 – attorno a me vedevo epicedi, morti viventi, lapidi con il viso delle persone già incastonato nel portafoto ovale. Risate piene di vita come quegli scatti scelti dai parenti sulle tombe comuni dei viali, per ricordare che l’allegria c’è stata, magari di cinque minuti, ma c’è stata. L’occasione di

Zero Hour! (Ora zero) > Hall Bartlett

Zero Hour! (Ora zero) > Hall Bartlett

  Looks like I picked the wrong week to quit smoking. (Capitano Martin Treleaven)   Alle spalle di Zero Hour! c’è un dramma televisivo prodotto dal canale CBC (Canadian Broadcasting Corporation) dal titolo Flight into Danger (1956) e, soprattutto, il nome di Arthur Hailey, britannico trapiantato in Canada prima e negli Stati Uniti poi, che lo scrive e che del

Cosa si prova a perdere un figlio che non si è mai saputo amare? “Favolacce” di Damiano e Fabio D’Innocenzo

Cosa si prova a perdere un figlio che non si è mai saputo amare? “Favolacce” di Damiano e Fabio D’Innocenzo

Quando ero bambino vivevo inconsapevole per raggiungere la memoria che oggi ho di allora. Comprendo adesso cosa io fossi un tempo. La mia vita ora procede nutrita di finzione ma in questa prigione, mio solo libro leggo il sorriso di qualcun altro di colui che io ero allora. – Fernando Pessoa Giorni fa ho ritrovato un foglio appallottolato nel cestino

No, non andrà tutto bene. “Play” di Ruben Östlund

No, non andrà tutto bene. “Play” di Ruben Östlund

Di cosa parlano i film di Ruben Östlund? Parlano di come facciamo schifo. Non di ‘quanto’, ma di ‘come’. Come funziona il nostro fare schifo, come nasce, come si sviluppa, come si concretizza. Raccontano del velo di ipocrisia che permea la nostra società, il consesso umano “occidentale” sfinito. Avrete sentito parlare di crisi dell’Occidente, ecco, quella roba lì. Non si

Into the Gro(o)ve. “Ghost of the Golden Groves” a film by Harun-Al-Rashid

Into the Gro(o)ve. “Ghost of the Golden Groves” a film by Harun-Al-Rashid

english version below + “Ghost of the Golden Groves”. In conversation with Harun-Al-Rashid Anomalo e destabilizzante, onirico e ironico questo Ghost of the Golden Groves, l’unico film bengalese presente al Festival du nouveau cinéma di Montreal (ottobre 2019). Girato a quattro mani, in due episodi e con tante influenze. Sul bosco state of mind. Luogo di smarrimento della psiche prima