speciale MAMMA LI TURCHI! La Onar Films e il cinema turco di genere

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mammaliturchi
RC speciale
Mamma li turchi!
ovvero la Onar Films e il cinema turco di genere
a cura di Roberto Rippa

pubblicato su Rapporto Confidenziale numerozero, dicembre ’07 (pag.7-12)
free download  6.0mb

Süpermen vs. Superman
Quando i supereroi del cinema turco sfidavano i colossi del cinema statunitense
di Roberto Rippa

Nel profluvio di pubblicazioni di DVD di cinema di genere proveniente da tutto il mondo, capita di trovare piccole compagnie che, con mezzi limitati ma molto amore per il cinema, pubblicano titoli fino ad ora reperibili unicamente grazie a bootleg quasi invedibili.
È il caso della greca Onar Films, che ha il merito di avere reso disponibili, oltretutto in edizioni molto curate, film turchi di genere fino ad ora veri e propri oscuri oggetti del desiderio ma pochissimo visti, tanto da far pensare che fossero andati perduti per sempre.
Film come “Süpermen Dönüyor” di Kunt Tulgar, irresistibile ricalco del Superman diretto nel 1978 da Richard Donner, “3 Dev Adam” di T. Fikret Uçak, con i suoi supereroi derivati dai protagonisti dei fumetti della Marvel. O la serie dedicata a Kilink, l’eroe malvagio fortemente ispirato (va bene, copiato) dal censurato fotoromanzo italiano di fine anni ’60 Killing (cui l’italiano SS-Sunda ha dedicato un bellissimo documentario dal titolo “The Diabolikal Super-Kriminal“). E ancora “Aska Susayanlar Seks Ve Cinayet” (“Thirsty for Love, Sex, and Murder”) di Mehmet Aslan, debitore all’estetica e ai contenuti del cinema giallo italiano degli anni
’70 di Sergio Martino, il gotico “Ölüler konusmaz ki” e alcuni altri. Ma la Onar ha anche avuto il merito di pubblicare titoli più recenti, come l’horror “Karanlik Sular” di Kutluğ Ataman, che difficilmente avrebbero raggiunto le nostre latitudini.
La piccola Onar Films, in cui è attivo solo il suo fondatore Vassilis (Bill) Barounis che nelle sue ricerche si appoggia a collaboratori in Turchia, si distingue per la qualità delle sue pubblicazioni, spesso ricche di extra impensabili per film tanto distanti nel tempo, inusuale per una compagnia di produzione indipendente, soprattutto se paragonata a quella di alcune case di produzione italiane che, trattando il cinema di genere come un prodotto di serie z indegno di considerazione (se non commerciale), pubblicano prodotti imbarazzanti, talvolta nel formato sbagliato o in versioni televisive, mancanti quindi di intere sequenze.

• Intervista a Vassilis Barounis (RC numero0, pag. 8)

Tarzan Istanbul’da di Orhan Atadeniz (Turchia/1952)

Kilink Istanbul’da di Yilmaz Atadeniz (Turchia/1967)

Süpermen Dönüyor di Kunt Tulgar (Turchia/1979)

Cellat di Memduh Ün (Turchia/1975)

Kadin düsmani di Ilhan Engin (Turchia/1967)

Altin çocuk di Memduh Ün (Turchia/1966)

Casus Kiran di Yilmaz Atadeniz (Turchia/1968)

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