CRITICA

Domácí péče (Cure a domicilio) > Slávek Horák

Domácí péče (Cure a domicilio) > Slávek Horák

È innegabile che funerali e matrimoni avranno sempre lunga vita al cinema: l’esordio di Slávek Horák (ceco, classe 1975) nel lungometraggio, con Cure a domicilio (2015) – dal 26 ottobre in sala per la distribuzione di Lab 80 film – ci rassicura in proposito. Apertura con funerale e chiusura con matrimonio. Nel mezzo, la malattia della protagonista, infermiera a domicilio

Easy – Un viaggio facile facile > Andrea Magnani

Easy – Un viaggio facile facile > Andrea Magnani

Partendo da un plot apparentemente “banale”, ovvero quello del road movie irto di ostacoli e imprevisti con venature comiche, Andrea Magnani riesce a realizzare un lavoro decisamente originale e in grado di offrire al nostro cinema un esempio di “film di genere” dotato di spessore, personalità e una grossa vena di autorialità. Easy, che si legge Isi, è il diminutivo

Safari > Ulrich Seidl

Safari > Ulrich Seidl

Le parole, banalmente, hanno un significato preciso a seconda di chi le pronuncia o di chi le legge. Safari dentro la mia testa si associa immediatamente a Fasano, una ridente cittadina della provincia di Brindisi che dagli anni ’70 ospita uno zoo safari, meta ambita di famigliole accaldate in cerca di emozioni al ritmo di reggaeton. Così inscatolati e sghignazzanti

Il XVI Mille Occhi di Trieste

Il XVI Mille Occhi di Trieste

Il XVI Mille Occhi Trieste, 15-21 settembre 2017 a cura di Dario Agazzi In mezzo a tanti eventi di glamour-raccapriccio, mite e isolata la pietra del Festival de I Mille Occhi sorge nella mitteleuropea Trieste (sferzata dalla bora) sotto l’amorevole direzione di Sergio M. Grmek Germani. Fra ciò che ho potuto apprezzare personalmente, nell’articolato programma di quest’anno (storicizzato dal consueto,

L’architettura è propaganda e il futuro non è un bosco verticale. “The Flying Gardeners” di Boeri & Grimaldi

L’architettura è propaganda e il futuro non è un bosco verticale. “The Flying Gardeners” di Boeri & Grimaldi

Guardando The Flying Gardeners – cortometraggio diretto da Giacomo Boeri e Matteo Grimaldi nel 2016, realizzato dalla società di produzione The Blink Fish (fondata da Giacomo Boeri) e commissionato dallo studio Stefano Boeri Architetti (come indicato sul sito della produzione) – si potrebbe rimanere estasiati nell’osservare tre botanici/giardinieri volare nel vuoto legati a delle funi intenti nel far del giardinaggio

L’emozione della sofferenza – invariabilmente d’altri

L’emozione della sofferenza – invariabilmente d’altri

Il quotato artista ci mostra la disperazione dei campi profughi e tutto il Lido è invaso dai problemi della povera gente. A guardare il mondo raccontato dai film presenti alla Mostra di Venezia se ne ricava l’impressione che le élite culturali d’Europa, e di mezzo mondo almeno, siano impegnate in una lotta incessante per il rispetto della dignità degli ultimi

Se l’umanità venisse spazzata via. Alcune note su “Safari” di Seidl

Se l’umanità venisse spazzata via. Alcune note su “Safari” di Seidl

Ben prima dell’uomo, si cacciava. Tutte le arti fiorirono dalla caccia: le prime incisioni cavernicole, come la nascita della polifonia musicale, sono legate alla più antica attività umana. La prima impressione che danno le immagini di Safari di Seidl, e poi i dialoghi, è che i cacciatori da lui ripresi, dediti alla caccia grossa africana “controllata”, sostengano tesi venatorie del

La critica tassidermista e gli aghi nel pagliaio

La critica tassidermista e gli aghi nel pagliaio

Ogni filo della produzione di un regista si lega in una trama invisibile dando luogo a una ragnatela di senso dentro alla quale possiamo muoverci, rimanere impigliati, imbozzolati e magari divorati. La tragedia della politique des auteurs è quella d’aver imbrigliato per oltre mezzo secolo, ma la fine non pare all’orizzonte, la critica cinematografica in un surrettizio lavorìo psicanalitico (psicocritico)

En el séptimo día > Jim McKay

En el séptimo día > Jim McKay

70. Locarno Festival Concorso internazionale Un gruppo di immigrati messicani senza documenti provenienti da Puebla, vive a Sunset Park, a Brooklyn. Lavorano tutti sei giorni a settimana come fattorini in bicicletta, muratori, lavapiatti, commessi o venditori di dolciumi, svolgendo turni lunghissimi. La domenica, invece, si godono il giorno di riposo sui campi di calcio di Sunset Park. José, ragazzo che